One Health e Citizen Science in aree ad elevata pressione ambientale
Si tratta del Piano nazionale per investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Investimento 1.4 - AREA A5 "Prevenzione e riduzione dei rischi fisici (compresi il rumore, le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti) e dei rischi associati a prodotti chimici e processi".
Fornire una progettazione per il Sistema sanitario del nostro paese che copra le attività
finalizzate a caratterizzare lo stato della qualità ambientale nelle aree contaminate,
valutare l’esposizione della popolazione agli inquinanti specifici, indagare l’associazione
tra fattori di rischio ambientali ed esiti sanitari, misurare gli impatti associati alla
contaminazione e agli scenari di bonifica, e che preveda l’attivazione di percorsi
partecipativi in ogni fase del processo ed appropriate strategie di comunicazione del
rischio.
- Partecipazione, Bioetica e Comunicazione istituzionale: costruzione di comunità riflessive nelle aree in studio attraverso attività di coinvolgimento e partecipazione, come la Citizen Science in Epidemiologia ambientale, nell’ambito di tutte le azioni di sanità pubblica del presente progetto. Ridefinizione dei principi bioetici in materia di Citizen Science rispetto ai diritti di partecipazione e ai doveri in termini di buona pratica epidemiologica con speciale riguardo agli studi di biomonitoraggio e conservazione del materiale biologico per usi futuri. Definizione delle procedure di comunicazione istituzionale in situazioni conflittuali.
- Monitoraggio ambientale: ricognizione dei dati ambientali disponibili nelle aree di interesse per la definizione di un profilo delle contaminazioni ambientali nelle diverse matrici e delle vie di diffusione, compresa la catena alimentare
- Valutazione dell’esposizione: definizione dei livelli espositivi della popolazione residente agli inquinanti di prioritario interesse sanitario, anche attraverso modelli di dispersione dell’inquinamento atmosferico e campagne di monitoraggio biologico nelle popolazioni animali e umane
- Potenziamento delle attività di sorveglianza epidemiologica fondate sui registri di patologia, sui sistemi di sorveglianza attiva e costruzione/aggiornamento di coorti residenziali per lo studio dell’associazione tra l’esposizione ai fattori di rischio ambientali ed esiti sanitari, anche considerando il contesto socio economico e fattori di rischio individuali
- Valutazione di impatto e coinvolgimento dei cittadini: stimare gli impatti integrati ambiente-salute associati allo stato di contaminazione delle diverse matrici e ai possibili scenari di intervento, superando un modello di risk management vertical (risk assessment tossicologico e/o epidemiologico) a favore di una gestione partecipata
- Comunicazione del rischio: definire strategie di comunicazione dei dati rivenienti dalle linee precedenti, coinvolgere interlocutori riconosciuti nel contatto con la popolazione, come i medici di famiglia, i pediatri, i dirigenti scolastici, il mondo dell’associazionismo per la moltiplicazione dei risultati, l’aumento dell’efficacia e della fiducia; coinvolgere i cittadini nelle scelte di prevenzione individuale e collettiva sulla base dei risultati ottenuti, con la produzione di specifiche raccomandazioni, monitorando la loro percezione del rischio; guadagnare l’interesse degli amministratori pubblici e del sistema di prevenzione, che arricchisce le proprie competenze, la capacità di interagire con il territorio e la qualità degli interventi di prevenzione in un’ottica OneHealth
- Attività di formazione: sviluppare attività di formazione rivolta in particolare ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per potenziare le iniziative di prevenzione primaria individuale e collettiva, personale sanitario dei servizi territoriali che opereranno nelle case di Comunità; sviluppare la formazione universitaria specifica, tramite corsi dedicati, summer school, ecc. e arricchimento dei corsi universitari con la problematica specifica di ambiente e salute.
- Sorveglianza sanitaria: supportare la riprogrammazione della rete dei servizi assistenziali in relazione ai bisogni di salute specifici dell’area sulla base delle evidenze prodotte
Regione Veneto - Direzione Generale Prevenzione - Capofila | |
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Regione Friuli Venezia Giulia | |
Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, ASL RM1 | |
Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale della Puglia | |
Università di Cagliari | |
Istituto Superiore di Sanità | |
Istituto Zooprofilattico delle Venezie | |
Università di Padova | |
Università di Milano | |
Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa |
€ 2.100.000,00.