Risultati di una ricerca effettuata sugli effetti della politica in tema di invecchiamento sano e attivo

Il giorno 17 settembre scorso, nell’ambito della XVIII Conferenza di ESPANET Italia (European Social Policy Analysis Network) tenutasi presso il Politecnico di Torino, sono stati presentati i primi risultati di una ricerca effettuata sugli effetti della politica in tema di invecchiamento sano e attivo realizzata dalla Regione Puglia negli anni 2024-25, a cui hanno collaborato AReSS Puglia e Università degli Studi di Bari.
In esecuzione della Legge Regionale n. 16/2019, nel 2024 venivano finanziati 56 progetti di ETS e UTE nei seguenti campi di intervento:
Linea A. Sport e tempo libero;
Linea B. Impegno civile e volontariato;
Linea C. Promozione sociale, del lavoro e della formazione permanente.
Al termine, ai partecipanti alle attività è stato somministrato un questionario teso a valutare i miglioramenti apportati dall’iniziativa nella sfera personale e relazionale dell’anziano. Alla rilevazione hanno partecipato 44 organizzazioni su 56 per un totale di 1.454 questionari validi.
Le dimensioni analitiche esplorate sono state:
- Benessere individuale (equilibrio emotivo, utilità percepita);
- Relazioni sociali (frequenza dei contatti, senso di appartenenza);
- Attaccamento al territorio (partecipazione locale, identità).
La ricerca ha evidenziato, senza ombra di dubbio, il gradimento delle attività, il desiderio di proseguire nel tempo e, soprattutto, l’importanza di iniziative del genere nel superamento dell’isolamento dell’anziano, nel recupero di relazioni sociali tese non solo al soddisfacimento di bisogni materiali ma anche al consolidamento di nuove reti solidali, fine ultimo delle attività finanziate.
In particolare, nella fase post-intervento si sono registrati miglioramenti significativi su tutte le dimensioni analizzate rispetto a quella pre-intervento.
Riguardo alle aree più efficaci, il questionario ha segnalato:
- massimo impatto della “Linea B. Impegno civile e volontariato” sulla dimensione “Relazioni sociali”;
- maggiore effetto della “Linea A. Sport e tempo libero” sulla dimensione “Benessere individuale”.
La frequenza, inoltre, è il miglior predittore del cambiamento positivo, quindi dell’efficacia delle iniziative, da cui l’esigenza, avvertita da molti, di proseguire nelle attività.
La ricerca è tuttora in corso: alcune attività non sono ancora terminate, per cui occorrerà completare l’analisi dei dati provenienti dai questionari. Il consesso accademico ha altresì fornito importati suggerimenti sul prosieguo della ricerca; nello specifico, ha consigliato di affiancare un’analisi qualitativa a quella quantitativa, con sessioni di interviste ad hoc, proprio al fine di ottenere un quadro più completo della situazione, dei cambiamenti originati dalle iniziative, nonché dei possibili effetti, anche a lungo termine.
Infine, lo studio, quale utile strumento di valutazione della policy, potrà concludersi con una serie di osservazioni alla Regione, affinché possa essere valutato nelle successive politiche in materia.
L’occasione è gradita per ringraziare l’Università degli Studi di Bari, in particolare la Prof.ssa Pace e il Dott. Venere del Dipartimento di Scienze Politiche, per la collaborazione all’iniziativa, in sinergia con il Servizio Innovazione delle Politiche Sociali.
Link
https://www.espanet-italia.net/
https://www.espanet-italia.net/index.php/conferenze/xviii-conferenza-espanet-italia
Data di pubblicazione
30 settembre 2025
Ultimo aggiornamento
30 settembre 2025 - 15:24